architetto
Margherita MARIELLA
progetti
Anno: 2011
Comune di Celle Ligure (SV)
Concorso per la
riqualificazione ambientale e urbanistica dell’area in località Roglio nel comune di Celle Ligure
2 premio ex aequo
Team progettuale: arch. Margherita Mariella, arch. Pietra Alborno
 

Il concorso si pone come obiettivo la riqualificazione ambientale ed urbanistica di un’area sita alla periferia ovest del comune di Celle Ligure, piccolo comune in provincia di Savona. Il progetto nasce dal contesto cui si riferisce l'area d'intervento: un comune costiero, con un prezioso centro storico, stretto tra la terra che rapidamente sale ed il mare (risorsa e limite, stimolo e confine), che come tanti altri  ha vissuto di turismo cavalcando lo sterile stereotipo, arrivato definitivamente a saturazione, della seconda casa come falso idolo di sviluppo.

La sfida è questa : creare un luogo, un luogo relazionale, un luogo di incontri. Andando oltre gli schemi rigidi di un piano urbanistico a zone, proiettandosi verso lo sviluppo e la visione del futuro della città.

imgCelle ligure quindi, letta come città lineare continua, superando i confini tradizionali, levante, ponente, la strada statale Aurelia, sud (il mare, le spiagge), nord (l'entroterra), e sfruttando gli stessi come risorsa proprio grazie ad un nuovo concetto di mobilità che valorizzi le singole realtà proprio nel loro collegarsi, percependole e vivendole come luoghi relazionali.
Un collegamento pensato in termini di sostenibilità dei trasporti, servizi ed infrastrutture  con percorsi pedonali, ciclabili, bike e car sharing, “strade elettrificate”, trasporti pubblici; non limitandosi all'offerta turistica stagionale, ma  proponendo un nuovo stile di vita per tutti, residenti e turisti di tutte le età, tentando di invertire la rotta e trasformare le seconde case in luoghi da abitare e vivere tutto l'anno.img2
In questo modo la rete intelligente di servizi ed infrastrutture sostenibili alimenta nuove prospettive di sviluppo economico, sia rispetto ad attività già presenti sul territorio ( la centenaria azienda “Olmo”) sia rispetto a nuove offerte di servizi correlati (strutture ricettive alternative, albergo diffuso, officine di assistenza e noleggio).
Prospettando quindi una nuova e fertile offerta per un turismo consapevole che alimenti la tutela e lo sviluppo del territorio, non più la sua trasfigurazione.